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96 annie vivanti

Chérie si svincolò ansando e si rifugiò dietro Luisa. Ma l’uomo la riafferrò brutalmente per il braccio.

«Obbedienza!» ruggì stralunando gli occhi torvi. «Adesso canterò: «Lebe, liebe, trinke, schwärme — e tu sta attenta. Quando arrivo alle parole «froh mit mir» devi battere tre volte il tuo bicchiere contro il mio. Hai capito?»

«Lasciatemi! ve ne prego! Ve ne prego!» pianse Chérie.

«Froh — mit — mir!» ripetè lui dondolandosi sui piedi e fissandola truce traverso le palpebre semichiuse.

E cantò:

«Lebe, liebe, trinke, schwärme
Und erfreue dich mit mir.
Härme dich wenn ich mich härme
Und sei wieder
               froh —
                    mit —
                         mir!»

Alle tre ultime parole cozzò il suo bicchiere contro quello di Chérie.

«Bevi!» comandò con voce terribile. «Se non bevi è un insulto che fai all’armata tedesca; un insulto che va punito.»