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Naja Tripudians 165


birichina un occhio, fissando coll’altro l’abito bleu scuro e il volto rannuvolato della sorella, — guardandoti così.... io ti vedo tutta color del cielo.... quando vuol far temporale!

Tutti risero, come se Leslie avesse detto qualche cosa di assai spiritoso, ma Myosotis non riuscì neppure a sorridere. Si sentiva la gola arida, le labbra secche; si diceva che a questi estranei, avvezzi alle donne brillanti della migliore società, Leslie doveva parere una bambina stolta e sfrontata, e lei stessa, nel suo brutto abito da viaggio, una «zucca villereccia,» goffa e intontita. Il suo pensiero corse alle raccomandazioni di Miss Jones.... a casa sua.... al babbo, solitario davanti al fuoco nella grande stanza vuota.... alla vecchia Jessie che diceva le sue preghiere ad alta voce in cucina.... E a tali ricordi le salirono cocenti le lagrime agli occhi.

Dal fondo della sala le mosse incontro Lord Gerard Neversol, ed ella provò un senso di sollievo vedendo quel viso conosciuto. Non che egli le fosse soverchiamente simpatico; tutt’altro; ma almeno non era nè un perfetto estraneo come gli altri, nè odioso come Totò, nè ostile come ormai sentiva essere Lady Randolph.