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non solo d’Italia, ma eziandio Oltramontani, epperò nel Secondo tomo delli Piemontesi illustri, tributò Durandi con tanta chiarezza, e metodo i dovuti encomi a quel grande magistrato del senato di Savoja, che venne tale elogio di nuovo ristampato in Vinegia, nella raccolta colà fatta d’illustri Italiani.

L’amore di patria l’aveva pur indotto ad estendere nel 1777 con veraci colori l’elogio dell’insigne cardinale Guala Bicchieri, il mecenate delle arti, e delle scienze in Vercelli nel secolo XIII, ed il padre dei poveri infermi, che tuttora nel grandioso, e ricco ospedale di quella città benediscono il loro benefattore, ma dopo la lettura seguita di tale elogio nella società S.Paolo non gli venne fatto di persuadere il rigoroso Inquisitore su alcuni punti di podestà secolare, onde indispettito ritirò il manoscritto, e lasciò al collega, ed amico Denina l’incarco di tessere al nostro Por-