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delle città e villaggi, e dei territorj, e noi abbiamo con sorpresa veduto lettera del 1772, nella quale, ingordo segretaro d’una comunità del Vercellese, poco curante l’onore della patria, e solo avido di denaro, portò in conto al Durandi cinque vacazioni spese (Dio! sa come) in ricerche antiquarie. Dal che si deduce che aveva ben ragione il nostro autore di lagnarsi della spesa fatta, dell’inesattezza de’ conti del librajo, e dei danni, e dispiaceri, che si provano quando si pubblicano opere colla stampa.

Nominato Durandi nel 1774, 30 novembre Sostituito del procurator generale, il dovere dell’impiego, primo oggetto di uomo onesto, e pio, lo ha rigorosamente obbligato ad abbandonare in un colla poesia anche il progresso della storia patria antica, con sì felice esito intraprese, e da lui si passionatamente amata; epperò si diede affatto alle materie demaniali, e feudiste, tal che il conte Derossi di Tonengo