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na1, si slanciò nelle difficili, dispendiose e faticose indagini sugli antichi popoli d’Italia, e sugli abitatori del nostro Piemonte.

Nel 1766 seguendo Durandi il consiglio del saggio D’Aguesseau prese a trattare la storia del suo paese natio, convinto essere un tale studio utile, ed anzi essenzialissimo per un uomo illuminato, il quale non vuole vivere come uno straniero nella sua patria, ed appunto tributò ad essa il primo libro di antiquaria col titolo: Dell’antica condizione del Vercellese, e dell’antico borgo di Santià. Dissertazione di Jacopo Durandi, dedicata a S. A. R. Benedetto Maria Maurizio di Savoja, Duca del Chiablese; tom. 1, in-4.°, di pag. 152, Torino, presso il Fontana.

Nella dedicatoria nobile, e rispettosa, spiega l’autore, che era dovere lo dedicare al Principe tale operetta per essere la

  1. Ved. Prefazione all’opera il Piemonte cispadano antico, 1773 in fine.