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Filippo il Bello, il nemico di Bonifazio e troppo amico di Clemente V. Nel 1307, ottenne quegli da questo la condanna de’ Templari, e li mandò sul patibolo appunto negli anni 1309 e seguenti; ondechè Dante dovette essere testimone di tutta quella tragedia, e (quantunque l’università da lui frequentata vi partecipasse) vituperarla in que’ versi contro Filippo il Bello, dove dopo aver narrato lo strazio di Bonifazio, egli aggiunge:

Veggio il nuovo Pilato sì crudele,
Che ciò non sazia, ma senza decreto
Porta nel tempio le cupide vele1.

In tutto il Purgatorio è pieno di memorie di Francia, ed anche di parole francesi.

Ma noi siamo affrettati di rivolgerci anzi a Germania, la cui importanza in niuna storia italiana non cessa a lungo mai; ed all’elezione del nuovo imperatore, fatta poco prima o poco dopo l’arrivo di Dante a Parigi, e che gli fu cagione poi di partirne. Che se non abbiamo

  1. Benchè, quel senza decreto sembra riferirsi più alle usurpazioni sulle decime, che non a questa, autorizzata dal papa.