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quindi i Bianchi a lor parte i Pistoiesi, che avevano fino allora serbate le due ed eletti i loro Anziani dell’una e dell’altra. Avendo testè data giurisdizione ai Fiorentini di mandarvi podestà e capitano, fuvvi ora mandato Cantino Cavalcanti, il quale essendo Bianco fece eleggere di tal parte tutti gli anziani, e così di maggio rimase Bianca Pistoia. E seguirono poi le solite cacciate, e i disfacimenti della parte contraria, sotto quello e i seguenti capitani, finchè ebbe quella infelice città a caro prezzo scontata la colpa d’aver dato nuove parti all’Italia1. Ed è predetta tal cacciata dei Neri, precedente la rivoluzione contraria di Firenze, nell’Inferno dallo scellerato Vanni Fucci:

Apri gli orecchi al mio annunzio ed odi:
Pistoia in pria di Neri si dimagra,
Poi Firenze rinnova genti e modi.

INF. XXIV.

  1. Vill. p. 374; Dino p. 484