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stimoli applicati, si giudicò estinguersi affatto in lei ogni eccitamento, e morire: durò in questo stato più di morte che di agonia, per lo spazio di più ore: appena un tenue rifilo di moto all’arteria, interrotto, insensibile quasi, la dinotava vivente, immobile a tutto, e perduta; sicchè sopra di lei furono dai suo D. Ambrogio recitate tutte le preci dell’agonia. Quando, così a Dio piacendo, rivenne, le si rialzarono le forze, aprì gli occhi: l’assistente suo confessore allora le disse: Cecilia, dove siete stata fin adesso col vostro spirito? Alla presenza di Dio, rispose ella... sempre? soggiunse egli; ed ella sì,... non l’avete mai perso di vista?... nò... abbiam poco ad andarlo a vedere... ed ella, sì? e qui si mise a ridere con un’aria così bella, che parea cosa di Paradiso, e fece piangere tutti di tenera invidia della sua allegria da santa. Così quest’anima matura al Cielo teneva dolce compagnia al celeste suo