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158 libro primo — sezione seconda

provengono nello stesso tempo guerre civili in casa ed ingiuste fuori.

Questa Degnità, per lo suo opposto, conferma per tutto il tempo innanzi de’ Gracchi il romano eroismo.

xciv

La natural libertà è più feroce quanto i beni più a’ propi corpi son attaccati, e la civil servitù s’inceppa co’ beni di fortuna non necessari alla vita.

Questa Degnità per la prima parte è altro principio del natural eroismo de’ primi popoll; per la seconda, ella è ’l principio naturale delle monarchie (a)1.

xcv

Gli uomini prima amano d’uscir di suggezione e disiderano ugualità: ecco le plebi nelle repubbliche aristocratiche, le quali finalmente cangiano in popolari; — di poi si sforzano superare gli uguali: ecco le plebi nelle repubbliche (b)2 popolari, corrotte in repubbliche di potenti; — finalmente vogliono mettersi sotto le leggi:

ecco l’anarchie, o repubbliche popolari sfrenate, delle quali non si dà’ piggiore tirannide, dove tanti son i tiranni quanti sono gli audaci e dissoluti delle città. E quivi le plebi, fatte accorte da’ propi mali, per truovarvi rimedio vanno a salvarsi sotto le monarchie; ch’è la Legge regia naturale con la quale Tacito legittima la monarchia romana sotto di Augusto, «qui cuncta bellis civilibus fessa nomine principis sub imperium accepit»3.



  1. (a) [CMA] Questa Degnità con la seguente, unita con la lxviii, scuopriranno queste tre verità importantissime: I. i principii finor seppolti della dottrina politica; II. la natural successione delle repubbliche; III. e finalmente che dalle plebi de’ popoli vengono sempre e tutte le mutazioni degli Stati civili.
  2. (b) oligarghiche o popolari, ecc.
  3. «Qui cuncta discordiis», ecc., dice Tac, Ann., I, 1.