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degli elementi 149

intendersi innanzi di questi rifuggiti, per aver salva la vita da’ primi padri anzidetti, e ricevuti per la lor vita, obbligati a sostentarla con coltivare i campi di tali padri.

Tali si truovano i veri soci degli eroi, che poi furono i plebei dell’eroiche città, e finalmente le provincie de’ popoli principi.

lxxx

Gli uomini vengono naturalmente alla ragione de’ benefizi, ove scorgano o ritenerne o ritrarne buona e gran parte d’utilità; che son i benefizi che si possono sperare nella vita civile.

lxxxi

E propietà de’ forti gli acquisti fatti con virtù non rillasciare per infingardaggine, ma, o per necessità o per utilità, rimetterne a poco a poco e quanto meno essi possono.

Da queste due Degnità sgorgano le sorgive perenni de’ feudi, i quali con romana eleganza si dicono «beneficia».

lxxxii

Tutte le nazioni antiche si truovano sparse di clienti e di clientele, che non si possono più acconciamente intendere che per vassalli e per feudi; né da’ feudisti eruditi si truovano più acconce voci romane per ispiegarsi che «clientes» e «clientelæ».

Queste tre ultime Degnità con dodici precedenti, dalla settantesima incominciando, ne scuoprono i principii delle repubbliche, nate da una qualche grande necessità (che dentro si determina) a’ padri di famiglia fatta da’ famoli, per la quale andarono da sé stesse naturalmente a formarsi aristocratichc. Perocché i padri si unirono in ordini per resister a’ famoli ammutinati contro essoloro, e così uniti, per far contenti essi famoli e ridurgli all’ubbidienza, concedettero loro una spezie di feudi rustici, ed essi si truovaron assoggettiti i loro sovrani imperi famigliari (che non si posson intendere che sulla ragione di feudi nobili) all’imperio sovrano civile de’ lor ordini regnanti medesimi; e i