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68 VIAGGIO

sere stata martoriata a sangue una nazione sì dilicata — se fu violentata ad usarne —

Ispiratemi voi, o potenze, che nel dolore snodate la lingua all’eloquenza! comunque corra il mio dado, ispiratemi esclamazioni timorate, tanto ch’io non nomini invano la mia natura.

Ma questa è grazia che non si può in Francia impetrare; onde mi rassegnai di lasciarmi all’occasione sferzare dalla fortuna senza mandare esclamazione veruna.

La Fleur che seco non avea questi patti, appostò con gli occhi il ronzino finchè gli svanì dalla vista — e allora — ma chi vuole, supplisca del suo l’esclamazione con cui La Fleur uscì finalmente di quella briga.

E siccome non v’era verso d’inseguire con gli stivaloni un cavallo adombrato, a me non rimaneva se non il partito di pigliarmi La Fleur o dietro la sedia o dentro —

Starà meglio dentro, diss’io — e in mezz’ora fummo alla posta di Nampont.


XXVI. NAMPONT

L’ASINO MORTO


E questa, diceva egli riponendo i frusti d’una crosta di pane nella sua bisaccia — e questa