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Pagina:Viaggio sentimentale di Yorick (1813).djvu/214

 
SENTIMENTALE
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se allo splendore di quegli occhi che reca in quest’andito bujo il chiaror del mattino è mista insieme tanta dolcezza, non dovrò io credere che ciò derivi dalla bontà, e dalla umanità di quel cuore? non dovrò io credere al marquis de Santerre ed a suo fratello i quali, passando dianzi, parlavano tanto di tutte e due?

— E tutte e due pareano commosse; e le loro dita correvano come per impulso e contemporaneamente alle tasche; e n’uscirono due monete di dodici soldi; nè altercavano più col povero, bensì tra lor due, aspirando al merito di far l’elemosina; ma la fecero a un punto tutte e due, e il diverbio cessò — e l’uomo dabbene se n’andò con Dio.


LXI. L’ENIGMA SPIEGATO

parigi


Gli corsi dietro; ed era quel tale che con tanto buon esito davanti al mio albergo chiedeva l’elemosina a tutte le donne — Il secreto che m’aveva tanto dicervellato, fu da me a un tratto scoperto; o se non altro il midollo — ed era l’adulazione.

Essenza deliziosissima! oh come sai rinfrescar la natura! e oh come le forze e le debolezze della natura propendono tutte insieme a raccorti! per-