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Pagina:Viaggio sentimentale di Yorick (1813).djvu/211

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VIAGGIO
 


diche m’ajuto di quelle tragedie — e quanto al testo, la Cappadocia, il Ponto e l’Asia, la Frigia e la Pamfilia son ottimi testi quanto ogni altro della Scrittura1.

Evvi un opaco andito lungo, che dall’opéra comique riesce a un vicolo angusto, calcato da que’ pochi che modestissimi aspettano un fiacre2, o che più volentieri tornano a casa in santa pace co’ loro piedi. A capo dell’andito attiguo al teatro vidiFonte/commento: 274 una candeluccia il cui raggio a mezzo l’andito si smarrisce tra l’ombre — ma vi sta per adornamento — a imitazione delle stelle di mi-


    cattedra col testo: «Disse il re Ezechìa al Profeta: Ho mostrati allo straniero i miei vasi d’oro, e le mie concubine; nè ho lasciato chiuso tesoro veruno della mia casa. Disse il Profeta: Tu hai operato da stolto.» Isaia xxxix. — Vedi lettere di Sterne.

  1. Non va inteso, come pare alla prima nell’originale: ottimi testi quanto uno della Scrittura; perchè anzi queste parole si leggono negli atti degli Apostoli: Et qui habitant — Cappadociam, Pontum et Asiam, Phrygiam et Pamphyliam. Cap. ii. 9. 10. — E qui Yorik tende a deridere anche la povertà orgogliosissima del teatro francese che non ha, come l’inglese, tragedie desunte dalla storia patria, le quali mostrano più opportunamente al popolo i vizj, le virtù e l’indole de’ suoi antenati.
  2. Carrozze che si noleggiano a ora; sdruscite; strascinate da cavalli con orecchie sempre dimesse.