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sviluppando le dottrine medesime, che il dotto Prelato aveva insegnate. Il gran Newton à reso giustizia al de Dominis, dall’Operetta del quale à tratto le prime teorie della luce. Io ò veduto (e un giorno forse ne pubblicherò alcuna) delle cose inedite di Marc’Antonio de Dominis, che servono moltissimo alla Storia del di lui spirito. Monsignor Cosmi, che occupò molti anni dopo il Dominis quella Sede Arcivescovile, lasciò una osservabile Scrittura sopra la Bolla Clementina, che dovrebbe trovarsi fra i Mss. del fu Signor Apostolo Zeno nella Biblioteca de’ PP. delle Zattere in Venezia.

Fra Spalatro e ’l fiume Hyader alle radici del monte Marian stendesi una bella ed amena campagna, che à poco fondo di terreno, ed è quindi soggetta all’aridità, quantunque sembri che non dovess’essere malagevole cosa l’irrigarla, distraendo l’acque del fiume vicino in luogo opportuno. I massi, che s’incontrano appiè del Monte, e pella contigua pianura, sono di pietra Lenticolare affatto simile nell’impasto a quella, che forma il promontorietto HH nella Tav. VIII: ma molto più resistente, e sparsa di Focaje pur lenticolari.

§. 3. Rovine di Salona.

Per andar a visitare i miserabili vestigj di Salona fa d’uopo varcare il fiume due miglia lontano da Spalatro a Tramontana su d’un cattivo ponte, ben differente da quello, che v’avranno costruito i Romani. Esce l’Hyader dal piè della montagna di Clissa bello e formato, nè à d’uopo di accessioni avventizie per mettere in mare con qualche dignità.

Presso alla di lui sorgente trovansi ossa lapidefatte nel solito impasto di scheggie marmoree, e di terra ferrigno-petrosa, delle quali conserva qualche esemplare nel suo Pa-