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Viaggio 45

pracciglia, — sugli occhi, — sul naso, — sulle guance, — su quella bocca: — oh Dio! il cuor mi batte: — sul mento, sul seno; sicché la figura tutta parve rinascere anzi uscire del nulla. — La mia anima si precipitò dal cielo come una stella cadente; ritrovò l'altra in un’estasi deliziosa, e giunse ad accrescerla, prendendovi parte. Questa situazione singolare e improvvisa fece per me disparire il tempo. — Esistii per un istante nel passato, ringiovanendo contro l’ordine della natura. — Sì, eccola quella donna adorata; è dessa è dessa: io la veggo sorridere, io la veggo dischiudere le labbra per dirmi ch’ella mi ama. — Quale sguardo! oh vieni ch’io ti stringa contro il mio cuore, anima della mia vita, mia seconda esistenza! — vieni a goder tu stessa della mia