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Viaggio. 171

vien dire che le donne di questi tempi sieno d’assai più rigida virtù che quelle de miei. — E qui Aspasia mi guardò fiso, come aspettando la mia risposta. — Io simulai di non avvedermene; — e per darmi un’aria di distrazione spinsi fra le brage colle molle, che aveva in mano, gli avanzi della parrucca del dottore, sfuggiti all’incendio. — Accorgendomi in seguito che una delle benderelle de’ borzacchini d’Aspasia era snodata: permettete, le dissi, bellissima signora; — e in così dire mi abbassai con molta vivacità, stendendo le mani verso la seggiola, ov’io credea mirare quelle due gambe, che fecero un tempo girare il capo a gran filosofi.

E in quel punto, non posso dubitarne, io fui preso da vero sonnambolismo, poiché il moto, di cui parlo,