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CAPITOLO XLI.



Misi tosto il mio abito di viaggio, dopo averlo esaminato con occhio di compiacenza; e risolsi di scrivere un capitolo apposito, onde farlo conoscere al mio lettore.

Esso (parlo dell’invernale, il solo che meriti special menzione) è di stoffa la più morbida e calda che mi sia riuscito di trovare; m’avvolge interamente da capo a’ piedi; — e, quando io sono nella mia seggiola a bracciuoli, colle mani in tasca, e il capo entro il collare dell’abito, rassomiglio alla statua di Visnou, qual si vede nelle pagode dell’Indie.

Ma già la forma e l’utilità di simili abiti è abbastanza generalmente conosciuta. È meglio che dica del loro effetto sullo spirito de’ viaggiatori.