Pagina:Versi di Giuseppe Giusti.djvu/212

188

I GRILLI.


Del nostro Stivale
     Ai poveri nani,
     3Quel solito male
     Dei grilli romani
     In oggi daccapo
     6Fa perdere il capo.

È vario il rumore:
     Chi predica l’ira,
     9Chi raglia d’amore;
     Ma gira e rigira,
     Rivogliono in fondo
     12L’impero del mondo.

Nel Nobile guitto,
     Che senza un quattrino
     15Ostenta il diritto
     D’andare al Casino,
     Vi trovo in idea,
     18Bastardi d’Enea.

Non tanta grandezza,
     O seme d’eroi
     21Tenuto a cavezza:
     Ritorna, se puoi,
     Padrone di te,
     24O Popolo-Re.