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IL SOGNO.

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Elegia IV del Libro III

di

ALBIO TIBULLO.

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     Fato miglior mi volgano gli Dei,
E l’orribile sogno non s’avveri
3Che s’offerse sull’alba agli occhi miei.

     Itene lungi, o mobili e leggeri
Della notte fantasimi; chè vani
6Io vi conosco a prova e menzogneri.

     Solo gli Dei rivelano gli arcani;
E leggon segno de’ venturi mali
9Nelle fumanti viscere i Toscani.

     Per l’aria tenebrosa incerte l’ali
Battono i sogni, e di folli paure
12Conturbano il riposo de’ mortali.