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il maestro dei ragazzi. 89

al momento di uscire insieme ai ragazzi, col cappelluccio in testa e la mazzettina in mano, la chiamò in disparte, dietro la cortina rossa:

— .... Sai, Carolina.... Sta per ammogliarsi.... No! senti! Coraggio, coraggio!... Guarda che io ho lì i ragazzi.... Perdonami se ti ho fatto dispiacere!... Toccava a me a dirtelo.... Sono tuo fratello, il tuo Peppino!... —

Ella uscì nello stanzone, barcollante, come si sentisse soffocare, e balbettò dopo un momento:

— Come lo sai? Chi te l’ha detto?

— Masino, quel ragazzo, il figlio del caffettiere. Oggi, come l’incontrammo per caso, e vide che lo salutavo, mi ha detto che sposa sua sorella.

— Vai, vai, — disse la poveretta respingendolo colle mani tremanti. — I ragazzi aspettano. —


E fu tutto. Ella non aggiunse una parola, non gli mosse un lamento. L’ultima volta che