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pareva d’impazzire. L’idea prima, sola, implacabile, era che la serva indugiasse apposta. Fece due o tre giri per la stanza in punta di piedi, perchè ella non udisse, stringendosi forte il petto colle due braccia. Poi andò a chiudere le tende, si asciugò colla manica il sudore della fronte, stette alquanto in ascolto, col cuore che gli batteva, e chiamò.

La donna comparve subito, fissandogli in viso gli occhi rotondi, collo spolveraccio sotto l’ascella, e rimase attonita, come il padrone le ordinava di andare a fare una piccola commissione fuori di casa. — Subito? Non era meglio aspettare che avesse finito di spolverare? Ella aveva anche la pentola sul fuoco, pel brodo della signora. Non poteva far tutto nello stesso tempo.

— Va bene, spicciatevi, rispose lui.

Andò a chiudere l’uscio che la donna avea lasciato aperto, aspettando febbrilmente che ella avesse finito. La udiva, coll’orecchio alla serratura, andare e venire lentamente bat-