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In giornata le ragazze se non sono bene educate non si maritano, quando non hanno dote.

— Vedete, come si maritano! proruppe don Liborio. Ecco come si maritano! Rendendovi la favola di Napoli! gettando il disonore sui vostri capelli bianchi.

Donn’Anna stavolta si passò la mano sui capelli neri come scarpe nuove, e si mise a brontolare fra i denti.

— Mamma! osservò timidamente Camilla.

— Infine, purchè si mariti! disse la mamma. Alla morte solo non c’è rimedio. E questa non è la prima, nè l’ultima....

Ma don Liborio si alzò inferocito, colle mani in aria, dalle quali penzolava il bastone, gridando:

— Mai! sentite, donn’Anna? Giammai!

— Cosa vuol dire questa parolaccia! strillò allora donn’Anna levando anche lei le mani e la voce. — Volete che vostra figlia non si mariti? Volete lasciarla nel peccato? Siete cristiano sì o no stasera? — E se ne andò infuriata a cacciarsi in letto, battendogli l’uscio