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— il sorriso inebbriante, gli sguardi pieni di promesse, i capelli disciolti, il seno palpitante — e tutte le volte finiva saltandomi sulle ginocchia, e annegandomi in un’onda di velo.

— Come ti amo! mi diceva. Come ti amo!



Un giorno mi disse, quasi paurosa: — Come farò a non amarti più?



E un’altra volta:

— Sai ch’è più di un mese che ti amo così!