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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/73


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Ella era seduta di faccia a me, dinanzi al camino, e quasi le nostre ginocchia si toccavano; teneva le mani nelle mie, e i suoi piccoli polsi bianchi e rotondi uscivano fuori dalle trine delle maniche; mi guardava sorridente, fiduciosa, con abbandono, felice di espandersi così sinceramente, e di parlarmi del suo cuore, povera e modesta come me. Ella mi disse anche:

— Vedete che vi amo davvero, se ve lo dico qui, quasi al buio, così infagottata, senza che possiate trovarmi bella...

Il fuoco s’era spento. Ella s’inginocchiò dinanzi al camino — ella sì elegante, sì delicata, che avevo visto circondata da tutti gli splendori del lusso, s’inginocchiò dinnanzi al mio povero camino, affumicato e pieno di cenere, e cercò di rianimare le poche bracie. Io andavo attorno per vedere che cosa potessi sacrificare al gran freddo che faceva. Ella si avvide del mio imbarazzo e mi disse:

— Vogliamo andare a prendere il thè?

— Dove?

— A casa mia.

— Ma come? a piedi?

Eva. 6