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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/72


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così franca! Sì, sarà un capriccio, sarà una pazzia. — Vi amo perchè siete ingenuo, perchè non siete ricco, perchè non siete elegante, perchè avete in cuore tutte le follie dell’arte, perchè mi guardate con quegli occhi, e anch’io divento come voi, non mi riconosco più! — Ecco perchè vi amo. Domani forse mi piacerà di più la cravatta di un bel giovane, come a voi piaceranno le mani rosse di una sartina. Avremmo avuto torto perciò di godere insieme questo momento di felicità? O saremmo più stimabili se ci mentissimo oggi con promesse, per mentirci ancora domani con menzogne? Io ne ho amati tanti! Anche voi chissà quante donne avrete amato! Oggi mi piacete, vi piaccio, e son felice di dirvelo, ecco! Domani.... Chi lo sa il domani? Dunque vedete che se vi parlo con tanta franchezza avete torto di essere geloso.

C’era tanta sincerità, direi tanto cuore, in quelle cose dure, che le rendeva affascinanti. Avrei potuto farmi saltare le cervella, ma non avrei potuto abbandonare la mano di quella donna che mi diceva di amarmi in tal modo, facendomi indovinare il giorno in cui non mi avrebbe più amato.