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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/60


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— Si sente?

— Sì, proprio! Dapprincipio anche cotesto fa una certa paura... a trovarsi così bella e così poco vestita sotto tutti quegli occhialetti che luccicano... l’è qualcosa che fa piacere e fa soffrire. Poscia quei sorrisi, quegli occhialetti, quelle grida, quelle mani inguantate che si sporgono fuori dei palchi montano alla testa come una febbre. E poi c’è anche una grande soddisfazione d’amor proprio.

— E quale?

— Quella di sentirci dire da tanti signori eleganti che siamo più belle di quelle grandi dame superbe che ci guardano sdegnosamente come cagnolini ammaestrati.

— Ah! le visite sul palcoscenico?

— Sì, e anche in casa.

— Vi piacciono?

— Sì, ce ne son di quelle che piacciono.

Diceva tutto questo guardandomi tranquillamente negli occhi, con una grand’aria di semplicità e di naturalezza.

— Che cosa avete, che non dite più nulla?