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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/52


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Sporse la testa fuori dello sportello e respirò con forza.

— Mio Dio, come fa bene!

E rimase immobile, guardando lungamente al di fuori.

A un tratto si volse verso di me, e mi disse quasi bruscamente:

— Perchè non siete più venuto a trovarmi?

Ero imbarazzato a rispondere, ed ella seguitò, senza attendere la mia risposta:

— Siete poeta?

— No, son pittore.

— È lo stesso, siete artista! mormorò, e mi affissò a lungo coi suoi grand’occhi lucenti; così a lungo che il mio imbarazzo si faceva visibile.

— Voi mi avete trovata brutta, — esclamò con tutta naturalezza, rompendo improvvisamente quel silenzio che sembravami eterno, benchè non durasse da due secondi. — Oh, non mi dite nulla, soggiunse con un grazioso movimento del capo; è così!

E si tacque nuovamente, guardò al di fuori, si passò a più riprese le mani su quei ricci ribelli,