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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/23


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Questa volta lo sforzo fu così violento, che egli chiuse gli occhi, e sulle sue guancie pallidissime passarono certe fiamme di malaugurio. Allorchè riaprì gli occhi, mi sembrò di vedere un cadavere. Egli mi disse con voce stentorea, che si era intieramente cambiata da un istante all’altro:

— Tu lo vedi, se non muoio di spada, morrò di qualche altra cosa. Ma non penso a ciò, che per i miei poveri genitori, e per la mia sorellina.... Stringendo la tua mano mi sembra di stringermi al cuore quei poveretti che saranno tanto afflitti.... Ecco perchè ho voluto parlarti. Non è vero che in certi momenti, quando siamo molto lontani dalla famiglia, proviamo delle strane tenerezze per le persone che ce la rammentano o che hanno il più lontano rapporto con essa?

— Mio caro.... tu esageri....

— Io esagero? rispose collo stesso sorriso. Vallo a domandare ai medici di Santa Maria Nuova, se esagero.... o vieni alle Cascine fra le sei e le sette.

— Cotesto duello è dunque inevitabile?

Egli mi guardò sorpreso.