Apri il menu principale

Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/193


— 193 —


Nessuno osò aprir bocca.

Mi alzai, poichè non mi sentivo le forze di assistere più a lungo a quello spettacolo, e perchè mi sembrava di dover rispettare il pudore di quelle angoscie.

— Te ne vai diggià? mi diss’egli stendendomi la mano.

— Sì.

— Verrai domani?

— Verrò.

Credeva ancora nel domani!

— Domani!... esclamò quindi tristamente. Chi lo sa?... Ad ogni modo, soggiunse stringendomi le mani, baciamoci... come due amici che si lasciano per lungo tempo...

Quel bacio caldo, in cui si sentiva già l’anelito del moribondo, mi trafisse il cuore. Egli mi seguiva con quello sguardo che strappava le lagrime, finchè svoltai l’angolo della viottola.

Il padre suo insisteva per accompagnarmi sino allo stradale. Mi parve un delitto il defraudarlo di quegli ultimi e solenni momenti che poteva passare ancora presso il figlio che la morte gli rapiva. Partii addolorato profondamente.