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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/184


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Io non avrei bisogno di coraggio... se non fosse per quei poveri vecchi che mi spezzano il cuore!

I suoi occhi, ove soltanto sembrava essersi raccolta la vita, luccicavano di lagrime mentre li volgeva su tanto sorriso di cielo, su tanto azzurro di mare, su tanto verde di giardini che gli stava attorno. Il suo cuore d’artista, che possedeva la squisita suscettibilità d’idealizzare quelle impressioni dei sensi, doveva grondar sangue parlando di morte fra tanta ricchezza di vita. Non ebbe più a lungo la forza di dissimulare l’angoscia che doveva lacerarlo a quelle parole, e mormorò con un sospiro a stento represso:

— Com’è bello tutto ciò!... Io solo posso sentirlo!...

Rimanemmo qualche tempo in silenzio. — L’hai veduta? mi domandò tutt’a un tratto, come se noi ci vedessimo soltanto da pochi giorni, o come se seguitasse un discorso incominciato.

— No! risposi con ripugnanza, poichè il ricordo di tal donna mi pareva una profanazione in quel momento.

Egli capì, e sorrise ironicamente.