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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/183


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dulgenza... come tutti quelli che se ne vanno verso coloro che rimangono...

— Enrico! esclamai stringendogli le mani con dolce rimprovero, e rivolgendo involontariamente uno sguardo alla madre di lui.

Anch’egli rivolse gli occhi su di lei, e dopo alcuni secondi di angosciosa contemplazione gli si riempirono di lagrime.

— Mamma! le disse dopo una qualche esitazione, non vorresti dire all’Agatina di fare anche un mazzolino pel nostro amico?

La povera madre si levò in silenzio, e si allontanò.

Rimasti soli ci guardammo senza aprir bocca. Nessuno di noi due trovava la prima parola, e quel suo sguardo mi trafiggeva il cuore.

— Io muoio!... diss’egli finalmente, con un accento che non potrò mai dimenticare. Tu lo vedi!...

Non potei frenare le lagrime, e gli strinsi la mano con forza.

— Coraggio, povero amico mio!

— Credi dunque che mi rincresca di morire?...