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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/152


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mento di leggiadra civetteria; — il conte era alto e le dava il vantaggio di levare il capo verso di lui per parlargli, vantaggio grandissimo per le donne che sanno farlo in un certo modo! Lasciò anche scivolare la mantiglia sulle spalle onde sollevare il lembo della sua veste, e mi parve che osservasse colla coda dell’occhio se io facessi attenzione a tutta cotesta manovra. Quelle due donne che non si conoscevano nemmeno, che non si sarebbero incontrate giammai, dovevano odiarsi cordialmente.

Io non potei dimenticare un momento quegli occhi che mi avevano dardeggiato, e che si erano rivolti sorridenti verso il conte.



Un giorno, all’improvviso, Eva venne da me, leggiadra, pazzerella, sorridente come sempre, girando per tutte le stanze, toccando tutto, facendo frusciare gaiamente la sua veste sul tappeto come