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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/125


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— Bisogna aver coraggio!

— Oh, se potessimo contentarci delle belle parole! le dissi aspramente.

— Mio Dio! rispose ella timidamente, come per rabbonirmi, non sono stata mai ricca, tu lo sai; quella bella casa e quei bei mobili non mi appartenevano, e, pur troppo, tutto il mio danaro lo spendevo malamente per vivere in un certo lusso; sicchè quando ci ho voltato le spalle possedevo ben poco. Ho fatto tutto quello che ho potuto, e te l’ho nascosto per risparmiarti un dispiacere dippiù. Adesso non ho più nulla.

— Io non vi ho chiesto nulla! le dissi amaramente.

— Oh!

— E se l’avessi saputo non vi avrei permesso di infliggermi questa umiliazione che adesso mi rinfacciate!

— Oh! ripetè Eva con un raddoppiamento di dolore.

Io non ebbi cuore per prendere le sue mani, con le quali si celava il viso, e asciugarle le lagrime che vedevo scorrerle fra le dita.