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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/114


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chè ti faccio piangere, e non fai nulla per togliermi da quest’inferno!

— Che cosa vuoi che io faccia? tutto quello che posso fare per provarti il mio amore non l’ho fatto? Tutto ciò che posso dissimularti per risparmiarti dei dispiaceri non te lo dissimulo? E tu me ne ringrazii con un aumento di sospetti ingiuriosi e d’insulti! La mia sincerità dovrebbe rassicurarti rassicurarti e t’irrita! Gli stessi fastidi che mi prendo per nasconderti quelle cose che possono ferire il tuo amore o il tuo orgoglio dovrebbero provarti che ti amo tanto... sino a mentire per te!

Io la guardai in viso coll’occhio freddo e scintillante di collera come una lama d’acciaio, e le piantai in faccia queste parole, come una pistolettata a bruciapelo:

— Non vi credo!

Ella si celò il viso fra le mani e si lasciò cadere sulla poltrona, come se quelle parole le avessero schiantato il cuore. Poscia levò verso di me il viso tutto bagnato di lagrime, e i singhiozzi le soffocavano la parola: — Perchè? balbettava, perchè?