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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/112


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— Tanto più che adesso devo contentarmi della tua franchezza! le dissi amaramente, additando il foglio che ardeva.

— Oh! esclamò ella celandosi il viso fra le mani. Oh!

Sentivo montarmi alla testa dei caldi soffi di collera selvaggia. Ella rimase un istante in silenzio, col viso rosso di vergogna, poi esclamò: — Siete pazzo!

— Avete ragione! le dissi mettendo tutta la mia amarezza in un sorriso; e aspettai che mi rispondesse qualche cosa per sfogarmi di tatti i sarcasmi che mi bollivano in seno.

Ella non mi diceva più nulla; attizzava il fuoco colle molle, ed avea l’aria severa.

— Quella lettera naturalmente accompagnava quel giojello! ripresi dopo un lungo silenzio, poichè sentivo il bisogno ch’ella dicesse qualcosa.

— Sì, rispose seccamente.

Allora, irritato da tanta calma, le domandai brutalmente:

— Perchè l’avete bruciata?

— Perchè non vi riguardava.