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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/110


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Quel rifiuto sconcertava tutti i suoi principii sinceramente e francamente accettati da tanto tempo.

— Ma non si usa in teatro! mi disse sorridendomi come si fa ad un bambino che ha detto una sciocchezza.

— Ah! sogghignai. Credevo che ci fosse della dignità anche fra le persone dì teatro!

— Ma, mio caro, è un altro genere di dignità. C’è l’uso di far dei regali agli artisti in occasione delle loro beneficiate, e ciò non ha nulla di umiliante pel loro amor proprio. Perchè ridi?

— Rido perchè sono uno sciocco, un provincialetto, perchè non so tutte coteste cose, e sopratutto perchè non oserei mai offrire un regalo simile ad una signora per bene... senza temere di farmi rosso in viso, o di farmi gettare dalla finestra dai suoi domestici.

— Ma un’artista non è una duchessa, mio caro! te l’ho già detto.

E ci metteva tanto candore che avrebbe disarmato tutt’altro risentimento che non fosse stato il mio.

Io passeggiavo a grandi passi per la camera, ed