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Pagina:Verga - Eva, Treves, 1873.djvu/105


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— A domani.

— Buona sera.

Io non risposi — ella se ne accorse. Era impaziente, tutta commossa di gioja, si contentava facilmente della mia assicurazione, e non mi leggeva nulla negli occhi.



Partii con tal corruccio in cuore che mi sembrava d’odiarla. Quando fui in istrada, piansi come un bambino. E il giorno appresso dopo una notte di collera, di gelosia e d’amore, appena furono le dieci, corsi da lei.

Avevo bisogno di vederla, di vedere i suoi occhi chiusi, di vederla dormire e di sognare ancora le dolci notti d’abbandono e d’amore. Avevo bisogno di schiudere le sue cortine, e di vedere il sorriso incerto di quelle labbra vermiglie, ancora tiepide dal respiro notturno, e quegli occhi an-

Eva. 8