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88 Don Candeloro e C.i


– Andiam! partiam! a cena andiam!... Non dico a voi, cara Celeste. Voi anderete a dormire tranquillamente.... Sentirete che brindisi, dal vostro letto!...

– Ah! meraviglia delle meraviglie! Angeli e ministri di grazia, soccorretemi voi!

Quest’ultimo complimento era diretto all’altra diva del ballo “La stella„ che attraversava in quel punto il dietro scena, seminuda, colle spalle e il seno appena coperti da una ricca mantellina, tutta vaporosa nella cipria e nei veli diafani, col sorriso mordente delle labbra e degli occhi tinti che salutava gli amici e gli ammiratori della cantante, suoi ammiratori anch’essi e suoi amici, quasi librandosi sulla punta delle scarpette di raso all’incitamento della musica che la chiamava, per correre all’applauso che aspettava impaziente lei pure. Il tenore, con cui la diva del canto aveva delirato d’amore in musica, e per cui era morta sul palcoscenico mezz’ora prima, le passò vicino adesso senza salutarla, rialzando il bavero della pelliccia, col fazzoletto sulla bocca. Ed essa non lo guardò neppure, scambiando invece un’occhiata ostile coll’altra diva della danza.

– No, no, non vi lascio andar sola.... Ho paura che vi rubino, i vostri ammiratori.... – diceva il