Pagina:Vasco - Della moneta, 1788.djvu/179


175

variare le proporzioni d’Inghilterra, del Portogallo e della Francia1, non v’era luogo a temere sconcerto alcuno, lasciando le monete come erano. Anzi la costanza delle proporzioni delle altre Piazze, malgrado le novità della Spagna, rende assai credibile ciò che afferma il sig. D. P., che la legge Spagnuola del 1779 non è stata un’innovazione, ma ha richiamato all’osservanza una legge del 1737, per cui la proporzione era fissata di 1 a 16, come pure la legge del 1786 richiama all’osservanza un’altra del 1750, in cui era parimenti stabilita la medesima proporzione di 1 a 16.

Sarebbe altronde cosa assai difficile che le proporzioni di quelle quattro Piazze, come sono riferite da Calonne, siano esatte. Sembra incredibile che quella d’Inghilterra (forse la sola che per la libertà del commercio si potesse meglio verificare) fosse allora di 15. , mentre ancora presentemente malgrado le novità della


  1. Se son esatti i calcoli del sig. D. P. dal 1726 sino al 1785, si è sempre conservata la proporzione in Francia da 14. poco meno a 14. .