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montanaro, di abile cuoco e di attento cameriere, ci fu in tutta la nostra gita veramente utilissimo

Del resto il conte di S. Robert aveva pensato a tutto; non mancava neppure la senapa di Mail, grand moutardier de LL. MM. les empereurs di non so quanti imperi! Non credo che siensi fatti mai di così fatti festini a tanta altezza ed in siti così selvaggi. Le severe cime che ci contemplavano debbono esserne state scandalizzate.

Dormimmo quindi sotto le tende. Taluno di noi aveva spinto il sibaritismo fino al farsi trasportare un materasso a soffietto! Io trovo che stendendo sulla terra un pastrano impermeabile all’umidità, ponendo come origliere il sacco a martelli da geologo, e gettando sul corpo un paio di coperte, si può dormire con tutto il comfort desiderabile.

Però io esagererei di molto quando dicessi di aver fatta una buona nottata. Il passaggio dalle discussioni parlamentari e dalla snervante vita sedentaria a questi faticosi esercizi era stato forse troppo repentino, ed il sangue aveva ricevuta una scossa subitanea, che mi dava una agitazione febbrile. Ma il mio amico Barracco che era presso a poco sulla nuda terra, sebbene allevato in mezzo alle delizie di