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di Poo), fu nel 1146 solennemente consecrato.

Se non che gli esterni abbellimenti dell’edifizio, che attraggono maggiormente gli sguardi e de’ nazionali e de’ forestieri, appartengono al secolo decimoterzo, e ne fu architetto maestro Adamo di Arogno comacino, il quale operò sotto il principato di Federico Vanga, che diede eziandio compimento al palazzo vescovile, il quale, siccome detto è di sopra, sorgeva presso la Cattedrale. Nel lato esterno di questa, ch’è volto a mattina, dov’era l’antico cimitero, è un’iscrizione sepolcrale, che ad Adamo di Arogno della diocesi di Como, quivi seppellito co’ suoi figliuoli, dà l’onore di essere stato l’architetto di ciò che di bello vedesi e dentro e fuori di questa fabbrica. La quale iscrizione, poichè è ancora leggibile, e fu pubblicata dal P. Bonelli e dal C. Giovanelli nel suo erudito libro intorno alla Zecca trentina, noi per amore di brevità ci asteniamo da qui trascrivere. Diciam solo che porta la data del 1212.

Lo stile della parte esteriore di questa chiesa mirabilmente si accorda coi progressi delle arti rinascenti dopo il mille, e ne richiama al pensiere la torre, il battistero e la cattedrale di Pisa. E però opiniamo che il nome