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Trento. | 361 |
bellitodi macchie à dìaspro. Sopra le Colonne sorgevano di nobil architettura Architravi, freggi, e Cornigioni; come parimente sopra Pilastroni caminava un Archivolto di gran simmetria, risaltando d’ogni intorno freggi, e cadendo Festoni. Nell’alto tra due Amorini spiccava l’Arma del Principe con il motto:
Alma ut lux Phoebo: sic Caesare Patre Philippus
Exoritur, totum fama quì compleat Orbem.
Nella Maggior sommità sedevano sopra Piedestallo quattro Corni d’abbondanza, trà quali pendeva in aria un Vaso, che continuamente gettava fuoco.
[Colosso notabile.] Nell’entrar verso la Piazza di Castello s’incontrò un Colosso di maravigliosa grandezza figurato d’argento à rilievo rappresentante Hercole in atto di levare due Colonne con sotto in idioma Spagnolo:
Esta, quì se sollevar
Muy gran Principe, y Sennor,
Don Filippe el segundo,
Porque no hai en el mondo
Iamas algun lugar,
En que no pueda passar
Vuestro invitto valor.
[Altri Archi.] Nell’ingresso primo della Piazza di Castello stava eretto un Arco trionfale così superbo, vago, e misterioso, per Architettura, freggi, e simboli, che saria quì troppo lungo il descriverlo pienamente; come pur l’altro Arco verso Porta d’Aquila; e quello similmente verso