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lo poteva tenere, nella strada, che non, corresse per tutta Siena? Bisognava, dunque, che egli si preparasse a commettere chi sa quale stravaganza, che avrebbe fatto effetto a tutti. «Ecco, egli pensava, come un uomo può cambiarsi! È lo stesso di una malattia, che viene quando non ci si pensa nè meno!» Ma egli restava a sedere; e nessuno, vedendolo, avrebbe potuto sospettare di niente. Gli seccò che le nipoti andassero a salutarlo e a baciarlo. Pensava: «C’è bisogno di queste smancerie?» E non si rendeva conto che esse avevano fatto sempre così. Poi, pensava: «Tutta la nostra regola di vivere dev’essere intesa in un altro modo. Altrimenti, vuol dire che io, in quarant’anni che ho, non sono mai riescito ad imbastire attorno a me una cosa che mi possa fare veramente piacere e che risponda ai miei sentimenti. Perchè gli altri mi credono eguale a loro? Perchè gliel’ho fatto credere io. E perchè se io dicessi a loro quel che penso, è certo che ne proverebbero dispiacere e non vorrebbero? Vuol