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334 Arte romana.

dell’epoca imperiale da quella antichissima repubblicana, e si sono rinvenuti due muri di fondazione che intersecavano la Via Sacra e tra i due muri vestigia di edifici distrutti, di cui uno del periodo repubblicano, a costruzione reticolata (ved. tav. 87).

"La vita secolare e intensa del popolo che finì col dominare il mondo antico — scrive l’arch. Boni1 — dovette mutare l’aspetto primitivo della piccola valle in cui sorsero il Comizio, il Foro e i Sacrarî di Stato, e la cui struttura geologica ha per certo influito nel distribuire i centri della vita religiosa, civile e politica romana, sul percorso della Sacra Via, che li collegava".

Perciò si credette opportuno nell’eseguire il rilievo della Sacra Via di fare anche quello di tutti gli edifici adiacenti, nell’area compresa fra il Colosseum e il Tabularium, e questo rilievo fu eseguito nel maggio scorso2 da quarantasei alunni del secondo corso della Scuola d’applicazione degli ingegneri della R. Università di Roma, divisi in cinque squadre, sotto la direzione del prof. Reina, coadiuvato da cinque assistenti della Scuola stessa3, ed è qui riprodotto nella nostra tavola n. 96.

Gli scandagli che intanto l’architetto Boni andava compiendo confermarono che "i ruderi visibili rappresentavano l’ultimo capitolo di uno dei più preziosi libri della storia umana, sepolto sotto selciati medioevali rifatti nel Cinquecento, o più di recente sofisticati; e sotto un fitto velo di terriccio e di lastrami di pietra, che dinanzi alla storia hanno il valore delle imbiancature che in certe chiese ricordano le pestilenze del Seicento, ma nascondono gli affreschi di Giotto"4.


IL “COMITIUM„ E IL “NIGER LAPIS„.


Intimamente connesso con la Via Sacra è il Comitium, che l’architetto Boni sterrò alacremente, mettendo allo scoperto la parte anteriore della chiesa di S. Adriano fino al livello attribuito all’imperatore Diocleziano. Ritornò in luce dinanzi alla chiesa il pavimento del Comizio e un’importantissima iscrizione,

  1. Ved. Notizie degli Scavi di antichità comunicate alla R. Accademia dei Lincei. Roma, giugno 1900, pag. 220 e segg..
  2. Ved. tavola allegata alle Notizie degli Scavi citate, a pag. 220-221: Sacra Via et continentia aedificia; cfr. Atti dei Lincei, Memorie della classe di Scienze mor., Serie 5, vol. VIII.
  3. Ved. Reina, Triangolazione della città di Roma in Rivista di topografia e catasto. 1896.
  4. Ved. l’arch. Boni, in Notizie degli Scavi, cit., pag. 229.