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270 Arte romana.

Foro Trajano, posto in continuazione di quello d’Augusto, fra il Quirinale e il Capitolino, fu il maggiore di tutti i Fori imperiali, i quali constavano di un’area con un tempio nel mezzo, recinta da un ricco peribolo (ved. Atl. cit., tav. XLVIII)1; quello di Trajano, destinato ad essere sede di trattazioni giuridiche e di relazioni scientifiche, artistiche e talora anche religiose, constava di un largo complesso d’edifìcî. A prepararne l’area fu necessario di spianare parte della pendice del Quirinale, per un’altezza segnata dall’altezza della colonna Trajana, secondo dice l’inscrizione di questa. Per un grande arco trionfale si accedeva ad un vasto spazio (Area Fori), a modo quasi di un grande atrio tutto recinto di porticato; in due lati di questo si allargavano due grandi absidi rotonde, e nel lato di fronte all’ingresso sorgeva la Basilica Ulpia (ved. tav. 64). Nel mezzo dell’Area grandeggiava la colossale statua equestre dell’imperatore. La Basilica formava come il corpo di mezzo del Foro, coperta di bronzo, ricinta da colonnati, e terminata essa pure da due absidi; aveva prossimi, nella parte opposta a quella dell’Area, due separati edifìzî che formavano la Biblioteca Ulpia greca e latina; nello spazio fra l’una e l’altra biblioteca ergevasi la colonna onoraria dell’imperatore. Al di là di questa, allargavasi un altro spazio come peribolo di un tempio, che da Adriano fu consacrato il nome di Trajano. A disegno così grandioso corrispondeva una meravigliosa ricchezza di decorazione, della quale possiamo formarci alcun concetto parte con le notizie degli antichi scrittori, che celebrano quel

  1. H. Thédenat, Le Forum romain et les forums impériaux. Parigi, 1898. Cfr. Melani, Archit., 3ª ediz., tav. X (Ricostruzione).