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si vede accadere nella medicina, nell’arte del fare le navi, in quella del vestire, e in ogni altra parte.

Onde è chiaro alla medesima facoltà appartenersi il considerare della republica ottima, e qualmente ella potesse stare in quella maniera, che gli uomini più di ogn’altra pregherebbono d’avere, senz’essere in ciò impediti da nessuna cosa estrinseca, e di quella ancora, che si conviene a certi popoli. Chè egli è forse impossibile, che molti conseguire possano l’ottima. Onde al legislatore, e al veramente uomo civile non debbe essere occulto, qual sia l’ottima republica semplicemente; e qual sia l’ottima secondo i subbietti. Nè una terza ancora gli debbe essere incognita, cioè quella che è per supposizione. Che e’ bisogna ancora poter considerare la data per supposizione, e qualmente da principio ella si potesse fare, e fatta, in che modo ella si potesse conservare per più tempo. Io dico se egli accadesse a una città di non potere avere un ottimo stato, e ch’ella fusse senza instrumenti necessarî, nè di quei ch’ella potesse avere, si servisse, ma di quei che fussino peggiori.

E oltre a tutte queste cose debbo avere cognizione d’una che a tutte l’altre città si convenisse, imperocchè la più parte di quei che hanno trattato della republica, sebbene hanno molte cose ben detto, nell’utili contuttociò hanno eglino mancato. Perchè ei non si debbe solamente considerare la republica ottima, ma quella che si può avere, e similmente quella che è più agevole, e più comune a tutti. Ma oggi certi sono, che cercano solamente della esattissima, e di quella che ha di più instrumenti bisogno, e altri cercando d’una più comune e’ dispregiano tutte l’altre che sono in uso, e lodano sommamente la spartana, o qualunche altra simile.

Ma e’ bisogna introdurre ordini di tal sorte, che gli uomini vi possino agevolmente