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Tragedie di Sofocle (Romagnoli) III-0243.png


SATIRI
Strofe
Apre una voce canora il volo
per questi luoghi: grazie alla musica,
di bei fantasmi fiorisce il suolo.
E adesso, ascolta la conclusione:
quel Dio, chiunque sia, che tale opera
condusse a termine, quello è il ladrone,
non altri, o donna, sta pur sicura.
Tu non uscire perciò dai gangheri,
Ninfa, non fartene troppa rancura!
CILLENE
Uscissi pazzo? Di chi ladro parli?
SATIRI
O degna Ninfa, io non ti voglio offendere!
CILLENE
Di Giove è figlio, e tu lo chiami ladro?
Mancano circa dieci versi. I Satiri dicono che la pelle adoperata per la fabbricazione della lira non può essere se non quella delle giovenche rubate. Cillene insiste nella difesa.