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Tragedie di Sofocle (Romagnoli) I-0097.png

Rientra in orchestra il primo scmicoro.


Semicoro a
Pena a pena s’aggiunge, ognor piú grave.
Dove mai, dove stato non son io?
E luogo alcuno esperto
non è che quanto io cerco abbia scoperto.
Zitto, zitto, ché udire mi sembra un calpestio.
Entra il secondo semicoro.
semicoro b
Siamo i compagni della vostra nave.
Semicoro a
Ebbene, ebbene?
Semicoro b
Tutti ho battuti i vespertini lidi.