Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) IV.djvu/62

Giunge un servo d’Alcmena.

servo

O regina, notizie a te bellissime
a udirle reco, a dirle a me brevissime.
La battaglia abbiam vinta, e l’armi tutte
s’ammucchiano in trofei dei tuoi nemici.

alcmena

O mio diletto, questo dí ne adduce,
grazie al messaggio tuo, la libertà;
ma d’un timore non m’hai resa libera:
se coloro ch’io bramo ancora vivono.

servo

Certo, e son fra le schiere celeberrimi.

alcmena

E il vegliardo Iolao vive tuttora?