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coro
Strofe I

Color di cíano, color di cíano, del mare i vortici
sono, ove l’estro d’Argo, librandosi
su l’ondulio
del mare inospite, spinse dai termini
d’Europa all’Asia la corsa d’Io.
Chi son costoro che l'acque limpide
abbandonate d’Europa, e i floridi
giunchi, ed i fonti sacri di Dirce,
vennero al suolo barbaro vennero, dove alla vergine
divina irrorano
gli altari, irrorano del tempio gli ordini
belli, d’umano sangue lavacri?

Antistrofe I

Forse col duplice tuffo dei remi d’abete e il sònito,
sopra i marosi spinsero il cocchio
naval, propizia
spirando l’aura, perché fruissero
le case loro maggior dovizia?
Perché speranza nel cuor degli uomini
sfida ogni pena, né mai si sazia: